Il Filosofo suggerisce...

Mario Enrico Cerrigone

Flaubert, Bouvard e Pécuchet, Garzanti, Milano 20124.


Ci sono romanzi che lasciano tracce così profonde dalle quali non ci si libera più, Bouvard e Pécuchet appartiene certamente a questa ristretta cerchia di opere elette che Cristina Campo definiva “imperdonabili”. Questo romanzo (rimasto incompleto a causa della scomparsa dell’autore) era stato inteso da Flaubert come un monumentale atto di accusa alla civiltà borghese. Ma nel suo sviluppo si fa strada una domanda terribile che non riguarda certo la sola civiltà borghese: perché dedicarsi alla cultura? Pagina dopo pagina questo romanzo demolisce ogni aspetto consolatorio ed edificante di ogni ambito della conoscenza, persino la sua presunta utilità!

Niente è risparmiato: architettura, poesia, letteratura, archeologia, chimica, filosofia, religione… tutto viene trascinato in una danza ironica e desolante che svuota di senso ogni impresa umana. Per comporre questo romanzo Flaubert lesse oltre 1500 libri così da maturare competenze sufficienti in ogni disciplina esaminata e mettere Bouvard e Pecuchet nelle condizioni di mostrare l’esito inevitabilmente caotico di ogni conoscere!
Un romanzo che lancia al lettore una sfida: “prova a smentirmi!”.

San Tommaso D'Aquino - 28 gennaio

28/1

Per festeggiare insieme il nostro Santo anche in questo tempo di distanziamento, proponiamo giovedì 28 gennaio alle 21:00 in diretta sulla nostra pagina facebook una lettura guidata da Claudio Testo di “Gioia e tristezza in S. Tommaso d’Aquino”.

Dai testi emergerà la complessità psicologica e logica di questa tematica, visto che per l’Aquinate queste due passioni contrarie in certi contesti sono necessariamente compresenti nel medesimo soggetto.

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La verità non si dice

di Mario Enrico Cerrigone, Pentagora Edizioni, 2019

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