Luigi
Berselli e Claudio Antonio Testi
Dimostrazione e induzione in Tommaso D'Aquino
Edizioni TC, Modena, 2005
II presente studio è molto ambizioso in quanto cerca di formalizzare i capisaldi della logica aristotelico-tomista con l'intento di risolvere il millenario problema dell'induzione, attraverso una soluzione del tutto originale, perché basata su una prospettiva metafisica che solo Tommaso d'Aquino è riuscito a elaborare. Sappiamo che un simile tentativo rischia di scontentare sia i filosofi di stampo analitico (che non gradiranno le questioni metafisiche qui sollevate) sia quelli di formazione più continentale (molto critici verso le problematiche formali). Tuttavia la formalizzazione, se intesa come strumento per chiarificare le nozioni più ardue e importanti, ci sembra un'esigenza imprescindibile per chi desideri occuparsi con serietà di questioni epistemologiche. Anche per questo i problemi che abbiamo dovuto affrontare sono stati innumerevoli. All'arduità delle questioni filosofiche esaminate si sono affiancate tutte le problematiche «tecniche» tipiche della logica-matematica. A ciò si aggiunga che gli studi strettamente logico-formali sulla dimostrazione in Tommaso D'Aquino sono praticamente inesistenti. Certo, abbiamo trovato in Lesniewski un valido aiuto per tentare questa impresa, ma nemmeno il suo sistema e risultato sufficiente per raggiungere il nostro scopo. Le idee presentate nella prima parte non sono altro che un'esposizione fedele, aggiornata e divulgativa della logica di Tommaso d'Aquino, che trova nei commentari ad Aristotele le sue principali fonti esegetiche. Nella seconda e nella terza parte si è cercato poi di «tradurre» in un linguaggio formale quanto esposto nella parte iniziale. Siamo ben consci che nel lavoro che presentiamo vi sono alcuni punti non sufficientemente sviluppati e che molti problemi restano ancora aperti. Tuttavia, i risultati che abbiamo fin qui ottenuto ci sono sembrati sufficienti per la pubblicazione. Siamo altresì convinti che il presente lavoro, sicuramente pionieristico, potrà esser utile a quanti ritengono che la filosofia tout court, per uscire dall'attuale crisi e tornare a essere una disciplina fondamentale (e dunque «fondante») per la nostra civiltà, non ha altra strada che quella di recuperare, per quanto possibile, sia rigore che profondità, aspetti questi mirabilmente presenti nella sintesi teoretica elaborata da Tommaso d'Aquino.
Dalla Presentazione al libro degli autori
Non si pensi tuttavia che questo lavoro sia stato scritto nell'isolamento dalle tragedie che affliggono il mondo contemporaneo e dai problemi quotidiani che colpiscono la vita di ciascuno. Anzi, posso dire che la pubblicazione di questo volume è intrinsecamente segnata dal dramma della morte. Luigi Borselli. amico sincero e co-autore del testo, infatti, ci ha lasciato poco tempo fa e all'improvviso, dopo una vita troppo breve e troppo dolorosa, specie se misurata con un metro umano di giudizio. Questo libro non può quindi che essere dedicato a lui, ricordando i tanti momenti trascorsi assieme nell'autentico amore per la ricerca filosofica, il tesoro più prezioso e libero che l'uomo può trovare in questa sua breve esistenza.
Dalla Premessa di Claudio Antonio Testi