JOHN
GARTH
Tolkien e la grande guerra. La soglia della Terra di Mezzo, Marietti 1820,
Milano-Genova, 2007.
Con Tolkien e la Grande Guerra l'attenzione si sposta su un punto di
vista più storico-biografico, in quella che è una lucida,
dettagliata e documentatissima cronaca della vita di Tolkien fra il 1910
e il 1919: anni fondamentali della sua vita, durante i quali passò
da liceale a universitario a lavoratore, da borghese a soldato, da scapolo
ad ammogliato, da aspirante poeta a mitografo.
Il Tolkien che ci viene presentato è molto distante dal suo ritratto
ormai considerato "canonico" che emerge dalle biografie pubblicate,
quello di un classico professore oxoniano un po' burbero e fissato. Quando
il libro si apre lo incontriamo come capitano di una squadra di rugby;
più avanti lo scopriamo studente dotato ma che non si applica:
sempre pronto a partecipare a scherzi goliardici, è un accanito
frequentatore e organizzatore di festini universitari.
Ben presto, però, scoppia la guerra: Tolkien inizialmente è
restio ad arruolarsi, ma infine cede alle pressioni sociali e alla propria
coscienza civica.
Dalla Presentazione di Lorenzo Gammarelli