Luis
Romera
Dalla differenza alla trascendenza
Marietti 1820, Genova-Milano, 2006.
II
testo di Luis Romera che ci accingiamo a presentare richiede una "tonalità
emotiva", per dirla con Heidegger, di particolare intensità.
La riflessione metafisica, nel contesto culturale in cui ci muoviamo, e
molto spesso ci perdiamo, richiede un silenzio interiore, un cuore aperto
all'inquietudine del vero, che, oggi come oggi, sembrano sempre più
lontani e impraticabili. […]
I problemi metafisici, e il problema della metafisica, non sono questioni
"tecniche", un problema per addetti a chissà quale lavoro,
anzi la loro forza e realtà è molto più elementare
e originaria dei linguaggi in cui si traduce e si esprime. Ma per cogliere
l'insopprimibile questione che interrogano è necessario un tipo
d'uomo che conosca, o perlomeno "senta", di non poter ridurre
la sua realtà, la sua essenza, ad un "prodotto", ad una
sorta di epifenomeno, della cultura che pur l'ha generato, della cultura
a cui appartiene. È necessaria una relazione "contemplativa"
non solo rispetto alla realtà data, ma anche rispetto al proprio
agire e al proprio essere. […]
La totalità che la metafisica interroga, l'intero, non sono questioni
che possano essere poste dalla curiositas, e neppure dalla paura di una
finitezza e limitatezza che cerca riparo nell'assoluto e nel necessario,
che la riempirebbero di un senso e di un significato di cui sarebbero
carenti. La questione metafisica, e della metafisica, si pone quando la
totalità, o l'intero, da questioni che riguardano il senso dell'esistente
finito (gli enti) diventano la questione dell'Essere. Vogliamo dirlo in
un linguaggio più semplice e immediato? La metafisica diventa fuoco
e passione non solo quando si cerca il senso delle cose che esistono e
del perché esistono, ma quando questo "senso" diventa
l'Essere, cioè quando il senso "passa" a dire "quel"
vivente ed esistente che chiamiamo Dio. Se Dio non è semplicemente
l'intero che da senso al finito, non è soltanto la Causa prima
di tutto ciò che è, ma Dio è anche l'Essere, e se
l'Essere è, se l'Essere è Essere, la metafisica è
quell'incredibile cammino di chi non può vivere, o di chi non vuole
vivere, senza entrare in rapporto con Dio, con ciò che questa parola,
l'Essere, nomina come Dio. In questo senso la metafisica è la teologia
della filosofia!
(Dalla presentazione di Emmanuele Morandi)
N.B.
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