Maccarini
- Morandi - Prandini (a cura di)
Realismo sociologico
Marietti 1820, Genova-Milano, 2008.
La
proposta del "realismo sociologico" è offrire una alternativa
alla perdita di realtà della cultura occidentale contemporanea. Si
tratta di scoprire la "realtà della realtà", senza
perciò volere in nessun modo garantire la "infallibilità
della sua conoscenza". Solo distinguendo l'ontologia dalla epistemologia,
l'essere dalla conoscenza dell'essere, è possibile "salvare"
il riferimento ad una realtà indipendente dall'osservatore. Per un
realista, il desiderio non è, come diceva Max Horkheimer, il padre
del pensiero. Lo è piuttosto la sorpresa che ci sia qualcosa invece
che il nulla. Il realismo sociologico si presenta dunque come un modo di
pensare capace di riproporre una ragione "aperta" e "sensibile
alla verità".
(Dalla quarta di copertina)