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Convegno Internazionale
"TOLKIEN E LA FILOSOFIA"

Ecco i profili dei relatori al prossimo convegno "Tolkien e la Filosofia", in programma il prossimo 22 maggio 2010:

VERLYN FLIEGER: è professore ordinario di Mitologia e Studi Medievali presso
l'Istituto di Anglistica della University of Maryland negli Stati Uniti, e
al momento è considerata la maggiore studiosa di Tolkien a livello mondiale
insieme a Tom Shippey.  Dopo il testo fondamentale Schegge di Luce (Marietti
2007, edito nella collana del nostro Istituto), l'autrice ha pubblicato altri due volumi su Tolkien: A Question of Time (1997), sui motivi del tempo e del sogno nell'opera di Tolkien;  e Interrupted Music (2005), un tentativo di cogliere le radici e i modelli di tale opera. Oltre a queste monografie, la professoressa Flieger ha curato diverse raccolte di saggi su Tolkien e la recente edizione critica di Fabbro di Wootton Major (pubblicata anche in Italia nel 2005); è inoltre autrice di alcune opere di narrativa fantastica. E' la prima volta che partecipa ad un convegno di studi su Tolkien in Italia.

CHRISTOPHER GARBOWSKI: è professore associato di Letteratura Inglese
all'Università Marie Curie di Lublino. Il suo volume Recovery and
Trascendence for the Conteporary Mithmaker. The spiritual dimension in the
works of J.R.R.Tolkien
(2004) è considerato uno dei più importanti
contributi sulla dimensione spirituale nell'opera di Tolkien.

FRANCO MANNI: laureato in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa, ha in
seguito conseguito il dottorato in Teologia. Attualmente è direttore della
rivista di studi tolkieniani "Endòre". E' autore e co-autore di numerosi
volumi e articoli su Tolkien tra i quali ricordiamo: Introduzione a Tolkien
(Milano, 2002) e Real and Imaginary History in The Lord of the Rings (Mallorn 2009). Ha inoltre curato l'edizione italiana del volume di Tom Shippey Tolkien
autore del secolo
. A livello internazionale è considerato il più autorevole tra gli studiosi italiani di Tolkien.

ANDREA MONDA: laureato in Giurisrudenza e in Scienze Religiose, tieni corsi
su letteratura e religione presso l'Università Gregoriana e l'Università
Lateranense. Come giornalista collabora a "Avvenire", "L'Osservatore Romano" e "Il Foglio". Oltre a ai numerosi articoli su Tolkien e Chesterton, vanno ricordate, tre le sue monografie, Tolkien, il Signore della Fantasia (2002: con Saverio Simonelli) e L'Anello e la Croce (2008). Quest'ultimo testo è considerato un punto di riferimento all'interno delle interpretazioni cattoliche dell'opera tolkieniana.

TOM SHIPPEY: è, assieme Verlyn Flieger, il più noto e stimato studioso tolkieniano. E' stato docente di Filologia Inglese e Medievale alle Università di Oxford, di Leeds (dove anche Tolkien insegnò durante la sua carriera universitaria) e di St. Louis negli Stati uniti. Nel suo testo fondamentale La Via per la Terra di Mezzo (Marietti, 2005) egli è riuscito, grazie alle sue competenze filologiche, a mettere in luce come nessun altro l'ispirazione
fondamentalmente linguistica dell'opera tolkienanina. Con questo convegno
egli per la prima volta partecipa a una giornata di studi in Italia.

WU MING 4: è membro del collettivo di narratori Wu Ming, fondato a Bologna
nel 2000 dai quattro autori del romanzo Q (Einaudi 1999, firmato con lo
pseudonimo "Luther Blissett") insieme a un quinto elemento. Wu Ming ha al
suo attivo romanzi collettivi, romanzi solisti, racconti di viaggio, reportages, saggi sulla letteratura. Wu Ming ha recentemente pubblicato New Italian Epic (2009): i suoi sono stati tradotti nelle principali lingue straniere e pubblicati in una dozzina di paesi. Wu Ming 4 è anche autore solista del romanzo Stella del Mattino (Einaudi 2008), incentrato sulla figura di Lawrence d'Arabia e in cui compaiono come co-protagonisti J.R.R. Tolkien, Robert Graves e C.S. Lewis.

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